I media di stato hanno annunciato che la Corea del Nord avrebbe portato a compimento dei test sul funzionamento dei motori dei missili a propellente solido: la notizia è arrivata martedì, e contestualmente la presidenza della Corea del Sud ha ordinato che il reparto militare del Paese si tenga in allarme per rispondere in modo subitaneo a qualsivoglia provocazione.

Questo tipo di arma è ritenuta essere molto avanzata, per quanto il propellente liquido sia considerato maggiormente sofisticato e utili per controllare il volo e la traiettoria dei missili.

Nel frattempo Pyongyang starebbe continuando i lavori per lo sviluppo di un missile balistico intercontinentale in pieno contrasto con le sanzioni delle Nazioni Unite ed è in progetto anche un nuovo test nucleare che desta molta preoccupazione.

Eppure, nonostante le dichiarazioni ufficiali della Corea del Nord, esperti del settore ritengono che il Paese sia decenni indietro a livello tecnologico per poter creare un missile balistico intercontinentale in grado di minacciare gli Stati Uniti.

Nell’ultimo periodo la tensione è salita in concomitanza con le esercitazioni militari congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud, per quanto le minacce collegate del regime confinante siano praticamente oramai tradizionali.

Preoccupano invece di più le minacce parossistiche dei rappresentanti di Kim Jong-un nei confronti della presidente Park Geun-hye: “Le nostre truppe sono pronte a colpire le retroguardie del nemico: distruggeranno oblitereranno la Casa blu e i principali obiettivi prefissati. Siamo in procinto di lanciare l’operazione Tempesta e l’operazione Fulmine per schiacciare Park Geun-hye e i guerrafondai sudcoreani“.