Non cala la tensione tra USA e Corea del Nord: il presidente Trump minaccia di cancellare la dittatura di Pyongyang, dura la reazione di Kim Jong Un che risponde a tono. Il presidente Trump ha annunciato che se la Corea del Nord non avesse posto immediatamente fine ai programmi nucleari per il raggiungimento delle testate da inserire nei missili avrebbe dovuto affrontare il fuoco degli USA.

Trump si è scagliato nuovamente Kim Jong Un e a chi ipotizza la preparazione di un attacco preventivo da parte degli Stati Uniti dichiara: “Non parliamo di questo. Non lo facciamo mai ha detto aggiungendo che è giunto il momento che qualcuno combatta per il nostro popolo”.

Trump ha lanciato un avvertimento anche alla Cina, primo partner commerciale e unico alleato della Corea del Nord, perché faccia “molto di più”: “Se la Corea del Nord dovesse davvero colpire o anche immaginare di farlo, solo le acque vicino all’isola americana di Guam, come hanno minacciato con missili balistici a ragio intermedio, gli succederanno cose che non potrebbero mai neanche aver ritenuto possibili”. 

Trump parlando agli Americani ha detto:“Le persone di questo Paese debbono sentirsi al sicuro perchè se la Corea del Nord dovesse anche solo immaginare di attaccare qualunque cosa che amiamo, nostri rappresentanti, i nostri alleati o noi, allora vi dico che loro dovrebbero essere molto molto preoccupati perchè le cose che gli succederanno saranno tali che non le avranno mai neanche ritenute possibili”. 

Non si è fatta attendere la replica a Trump di Kim Jong Un che dice: “Cancelleranno dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori che fanno tentativi disperati di soffocare il Paese socialista. (…) gli Usa soffriranno una vergognosa sconfitta e un destino tragico e definitivo se persisteranno nelle loro avventure militari, sanzioni e pressioni”.

La tensione tra i due stati continua ad essere altissima ma il segretario alla Difesa dell’amministrazione Trump fa sapere che si sta cercando di trovare una soluzione diplomatica alla crisi.