Giungono notizie sempre più preoccupanti dalla Corea del Nord, a seguito del test nucleare effettuato negli ultimi giorni, il sesto per la precisione.

Secondo i calcoli degli esperti giapponesi la potenza scatenata da Pyongyang sarebbe pari a oltre 160 chilotoni, ovvero un quantitativo comparabile a 10 bombe atomiche sganciate su Hiroshima.

Una prospettiva che mette i brividi, come fanno supporre le parole del ministero della Difesa nipponico Itsunori Onodera: “L’esplosione è stata largamente superiore a quella dei test precedenti, e non possiamo escludere che si tratti di una bomba all’idrogeno. Il regime di Pyongyang si sta evolvendo sia nello sviluppo balistico dei missili che nella tecnologia nucleare”.

Le stime vengono compiute in base alle rilevazioni sismiche effettuate da una commissione, la quale ha stabilito che il terremoto percepito ha avuto una magnitudo di livello 6.3.

Mentre la Russia ha caldeggiato un intervento diretto, che escluda le sanzioni, ritenute inutili, il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in ha chiesto aiuto al suo omologo Vladimir Putin : “La situazione politica globale è diventata molto seria a causa delle ripetute provocazioni di Pyongyang. Credo che la situazione possa entrare in una fase incontrollabile se non si fermano le provocazioni”.

Si fa invece sempre più decisa la posizione degli USA. Nelle prossime ore verranno infatti spostate alcune batterie di missili a circa 300 km da Seoul, da aggiungere alle due installate, che serviranno da deterrente contro ulteriori mosse della Corea del Nord.