Incurante della minaccia di nuove sanzioni per i test missilistici e nucleati condotti negli ultimi mesi, la Corea del Nord ha oggi annunciato di aver portato a termine con successo il test di un nuovo potente motore per vettori, “in grado di assicurare una capacità di portata sufficiente al lancio di diversi tipi di satellite, tra cui quelli di osservazione della Terra“.

A riferirlo è l’ agenzia di stampa Kcna, secondo cui il leader nordcoreano Kim Jong-un, che ha presenziato al lancio nella base di Sohae – nell’ ovest del Paese – avrebbe chiesto a scienziati e ingegneri di procedere con altri test al fine di consentire al Paese di “possedere satelliti geostazionari nel giro di qualche anno“.

L’ obiettivo ufficiale del test effettuato nel Sohae Space Center di Tongchang-ri sarebbe dunque quello mandare in orbita satelliti geostazionari. Numerosi osservatori ritengono tuttavia che si tratti di una copertura per portare aventi un programma missilistico con finalità militari. Secondo diverse fonti, Pyongyang starebbe infatti preparando il lancio di un nuovo missile a lungo raggio.

Non a caso, contestualmente all’ annuncio di Pyongyang, dalla Casa Bianca arriva la notizia che Cina e Stati Uniti aumenteranno la cooperazione al fine di vigilare sull’ operato della Corea del Nord. Attraverso un comunicato ufficiale, si rende infatti noto che i leader di entrambi i Paesi “hanno condannato il test nucleare nord-coreano del 9 settembre scorso e hanno deciso di rafforzare la coordinazione per la denuclearizzazione della penisola coreana, incluso il rafforzamento della cooperazione nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nei canali di applicazione della legge“.

Dopo il quinto test atomico autorizzato da Pyongyang, presso il Palazzo di Vetro, dove è in corso l’ Assemblea generale delle Nazioni Unite, si sta inoltre discutendo sulla possibilità di un ulteriore inasprimento delle sanzioni internazionali a carico della Corea del Nord.