Terribile vicenda di camorra quella scoperta lo scorso febbraio dalla squadra mobile nelle campagne di Afragola, in provincia di Napoli, dove sono stati ritrovati due corpi segati e interrati.

Dopo una serie di indagini la polizia ha oggi arrestato due persone, una delle quali era minorenne ai tempi dell’omicidio dei pregiudicati Luigi Rusciano, 53enne, e Luigi Ferrara, di 43 anni. Quest’ultimo era fratello di un pentito di camorra che si era tolto la vita in prigione.

La coppia era considerata al centro di un giro di contrabbandodi sigarette ed entrambi era ricercati dagli investigatori dopo essere scomparsi sul finire del mese di gennaio.

I loro cadaveri vennero invece ritrovati in alcuni sacchi neri per l’immondizia, dopo la segnalazione arrivata nei pressi di una discarica in Contrada Ferrarese.

Venne infatti scoperta una fossa in cui erano stati gettati i corpi dei due, orrendamente mutilati e segati in quattro parti. Tra i moventi avanzati dalle forze dell’ordine vi è la guerra intestina all’interno del mondo dei trafficanti di sigarette, oppure una dimostrazione di forza d parte dei clan di camorra che agiscono nell’area Nord di Napoli.

Nel rione Salicelle in cui i due erano soliti agire, infatti, sono attivi gli uomini del clan degli Amato-Pagano, impegnato anche nel traffico internazionale di sigarette: secondo gli investigatori potrebbe essere stato uno sgarro o uno sconfinamento di troppo ad avere dato il via alla terribile vendetta.