Il Corpus Domini, celebrato la scorsa domenica da papa Francesco (foto by InfoPhoto), costituisce una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Più propriamente chiamata solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, essa celebra la reale presenza di Cristo nell’eucarestia. Festeggiata  60 giorni dopo la Pasqua, il Corpus Domini è una festa mobile e ricorre tutti gli anni il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, come in Italia, la domenica successiva.

Officiata in Belgio fin dal 1246 come festa della diocesi di Liegi, la sua più famosa sostenitrice fu suor Giuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Tradizione vuole che a seguito di diverse visioni nelle quali il Cristo la invitava a prodigarsi per istituire una festa del Santissimo Sacramento, suor Giuliana abbia ripetutamente scritto alle più alte autorità della diocesi fino a quando, nel 1246, Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi, non acconsentì ad istituire la festa nella propria comunità. Fu però solo nel 1264, in seguito al miracolo di Bolsena (sanguinamento dell’ostia), che papa Urbano IV,  con la bolla Transiturus de hoc mundo, istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini allargandola a tutta la Chiesa.

Oggi la solennità è celebrata a Roma dal Papa, in quanto Vescovo di Roma, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. La cerimonia prevede anche che venga portato in processione un’ostensorio con un’ostia consacrata, poi esposta all’adorazione dei fedeli: viene così adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. La processione e la Messa sono accompagnate da canti relativi al Corpus Domini e in particolare l’inno chiamato Pange Lingua.

In tutta Italia, in concomitanza con la solennità del Corpus Domini, vengono rinnovate diverse tradizioni popolari legate alla festa. In molti paesi lungo il percorso della solenne processione viene ad esempio preparata la cosiddetta “infiorata” che comporta la realizzazione di meravigliosi un tappeti di fiori freschi. Le più famose sono: l’Infiorata di Spello, quella di Genzano (probabilmente la più antica, risalente al 1778) e quella che si tiene a Bolsena, luogo del miracolo all’origine della solennità.

Essendo una festa mobile, l’anno prossimo la solennità del Corpus Domini si celebrerà domenica 7 giugno; nel 2016 domenica 29 maggio; nel 2017 il 18 giugno; nel 2018 il 3 giugno e nel 2019 il 23 dello stesso mese.