Corrado Fumagalli figura tra gli indagati nell’ambito della maxi inchiesta sulla prostituzione minorile realizzata dai carabinieri e dalla Procura di Brescia. “Il suo ruolo è tutto da definire e nulla trapela dagli inquirenti” si legge sul Corriere della Sera, “ma un fatto c’è”. Stando alle ultime notizie sarebbero cinque i bergamaschi tra i dodici coinvolti nell’inchiesta sui minorenni adescati in Internet tra i quali figurerebbero un prete (il parroco di Solza), un allenatore di calcio e un vigile urbano, Egidio Bosio, 53 anni, agente della polizia locale di Boltieresi. I carabinieri venuti da Brescia per notificare gli arresti si sono presentati mercoledì mattina alle porte della celebre villa di Pognano, set di alcune delle puntate estive di Sexy Bar, trasmissione hard con la quale Fumagalli è diventato celebre sul piccolo schermo, senza però trovarne traccia.

Re del porno italiano, Corrado Fumagalli, 48 anni, non si trovava in casa al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo, secondo quanto affermato dal suo legale, si trovava in Brasile, dove è solito trascorre l’inverno: “Fumagalli è in Brasile da diverse settimane, come ogni anno in questo periodo. Sono in contatto con lui e stiamo valutando il suo rientro in Italia. Comunque le accuse che gli vengono rivolte sono tutte da chiarire. Lui ha tutte le intenzioni di rientrare per chiarire tutto” ha affermato l’avvocato Benedetto Maria Bonomo.

Stando alle carte dell’inchiesta Fumagalli per ogni prestazione pagava 50 euro e ad un 16enne avrebbe anche regalato un telefono cellulare per scambiarsi sms. Secondo quanto scrive il Gip Alessandra Sabatucci, “Fumagalli era solito invitare due ragazzi alla volta e consumare rapporti sessuali nella sua abitazione dopo aver offerto il pranzo e aver condotto le persone offese presso il centro commerciale Orio al Serio per fare acquisti”.