Transparency International ha pubblicato la classifica aggiornata al 2016 sulla corruzione presente nei Paesi di tutto il mondo. La situazione in cui versa l’Italia, rispetto all’anno precedente, resta complessa e tutt’altro che rosea, nonostante i tre punti di miglioramento guadagnati. In fatto di corruzione l’Italia è infatti soltanto sessantesima al mondo: il nostro Paese ha ottenuto 47 punti sui 100 disponibili. Se la scala di punteggio va da 0 – molto corrotto – a 100 – per nulla corrotto – è piuttosto facile capire in che situazione versa il popolo italiano.

E mentre nel mondo l’Italia è solo sessantesima, la classifica in chiave Europa ci restituisce un Paese che è addirittura terz’ultimo e che è seguita soltanto da Grecia e Bulgaria.

Tornando alla classifica mondiale, l’Italia si piazza al sessantesimo posto assieme a Cuba mentre i Paesi più virtuosi sono Danimarca e Nuova Zelanda (che ottengono lo stratosferico punteggio di 90 su 100). Fra gli altri Paesi più virtuosi in fatto di corruzione (che non c’è o che c’è solo a scarsi livelli) si piazzano anche Finlandia, Svezia, Germania, Regno Unito.

Per contro, agli ultimissimi posti, troviamo Paesi in cui la corruzione è presente a tassi davvero elevatissimi: in Somalia, ad esempio, che colleziona solo 10 punti ma anche Sud Sudan, Corea del Nord e Siria.