L’Italia è come la Romania e il Kuwait. La corruzione nel nostro paese non fa dello Stivale una società chiara e trasparente e la classifica mondiale sui paesi dove la corruzione è a farla da padrona ci vede infatti precipitare al 69esimo posto, mentre i più virtuosi sono Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia e Svezia. Certo, c’è stato un leggero miglioramento rispetto al 72esimo posto di qualche mese fa, ma essere così in basso in una classifica di 177 Paesi non è di certo cosa che può far dormire sonni tranquilli.

Questo è quanto emerge dal rapporto CPI 2013, l’indice di Trasparency International, che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico. In ultima posizione ci sono Somalia, Corea del Nord e Afghanistan: “Si sono compiuti molti sforzi strutturali per migliorare la trasparenza e l’integrità del settore pubblico – commenta Maria Teresa Brassiolo, Presidente di Transparency International Italia – naturalmente dobbiamo proseguire lo sforzo, ma il messaggio sembra recepito, anche se resta l’uso disinvolto e spesso incompetente delle risorse pubbliche che creano debito, tasse e rabbia”. La Spagna è 40esima, la Grecia 80esima. Ed è il peggior paese dell’aria dell’Unione Europea.

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