Scandalo corruzione a Savona. In mattinata sono stati arrestati due funzionari del Ministero dell’Interno, insieme a un poliziotto e ad altre tre persone. L’accusa principale nei loro confronti è quella di corruzione. I due funzionari avrebbero infatti accettato non solo soldi, ma anche dei regali in cambio di alcune agevolazioni. Nei loro confronti c’è anche l’accusa di traffico e influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

Tra le agevolazioni compiute dai funzionari della prefettura Santonastaso e Della Vecchia ci sarebbero il rilascio di permessi di soggiorno, il cambio di cognome e la riduzione dei giorni di sospensione della patente. I due funzionari si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Stessa situazione per due delle altre persone che sono state arrestate questa mattina dalla polizia di Savona: una donna italiana accusata di sfruttamento della prostituzione e un uomo albanese.

Il poliziotto, oltre che per corruzione, è accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione ed è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere. Si tratta di Roberto Tesio, ex ispettore della squadra mobile che ora prestava servizio all’ufficio tecnico e logistico della questura. Stesso provvedimento è scattato nei confronti della quinta persona in arresto, un uomo marocchino di 50 anni.

L’indagine per corruzione che ha portato all’arresto di queste cinque persone con l’operazione all’alba compiuta in mattinata dalla squadra mobile di Savona era partita nel dicembre del 2015, quando erano già cominciati a emergere dei contatti sospetti tra il poliziotto e alcuni indagati malavitosi di una precedente inchiesta.

Secondo gli investigatori che si occupano di questa nuova indagine per corruzione: “Il poliziotto e i due funzionari del Ministero avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regalie come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi”.