Il Senato boccia la proposta avanzata ieri dal Movimento Cinque Stelle di inserire all’interno del calendario dei lavori dell’Aula il pacchetto anticorruzione, che include anche le proposte supportate dai grillini e che a quanto pare è fermo da circa nove mesi. Oltre al ddl contro la corruzione, il Movimento Cinque Stelle aveva proposto di inserire in calendarizzazione anche il ddl sul divorzio breve e la mozione di sfiducia contro Beatrice Lorenzin, l’attuale Ministra della Salute, in merito al caso Avastin-Lucentis (qui tutti i dettagli).

Tutte le proposte del Movimento Cinque Stelle, compreso il ddl contro la corruzione, sono state respinte a maggioranza dall’Aula del Senato. Come dichiarato da Andrea Cioffi, il capogruppo del Movimento al Senato, le richieste dei grillini erano arrivate anche a seguito del discorso fatto in Aula dal nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato come la lotta alla corruzione debba essere una priorità per la politica. Cioffi commenta così la decisione del Senato di bocciare la proposta dei pentastellati in merito alla calendarizzazione del ddl anticorruzione: “Gli stessi partiti che oggi si sono spellati le mani per applaudire le parole del nuovo Capo dello Stato, hanno subito disatteso il suo appello, votando no alla nostra richiesta“.

Il pacchetto contro la corruzione dovrebbe puntare a reintrodurre il reato di falso in bilancio, ad inasprire le pena per corruzione e concussione e a sospendere i termini per la prescrizione.

Foto: InfoPhoto