Strano a dirsi, ma il divieto di donazione del sangue non viene da un paese omofobo, ma dalla Francia. Secondo i dati a disposizione delle autorità francesi – aggiornati al 2008 -, gli omosessuali sarebbero la categoria all’interno della quale si presentano il maggior numero di casi di Aids e la causa è rappresentata dai tanti rapporti sessuali non protetti. La differenza – continuiamo ad utilizzare il condizionale perché i dati ci sembrano francamente esagerati – sarebbe di 200 casi contro l’uno che si verifica nel resto della popolazione francese.

Per questa ragione le autorità francesi hanno deciso di vietare – con una legge del 1983 – le donazioni di sangue agli uomini che hanno rapporti omosessuali. Questo divieto è stato confermato dalla corte di Giustizia Ue:
L’esclusione permanente dalla donazione di sangue per uomini che abbiano avuto rapporti omosessuali può, alla luce della situazione in Francia, essere giustificata“. Bisogna anche aggiungere che la Corte ha ammesso pure che questa disposizione potrebbe violare il diritto alla non discriminazione per ragioni di orientamento sessuale, e per tale motivo ha chiesto al giudice francese di verificare i dati più recenti sull’incidenza dell’Aids in Francia, e di stabilire se ci siano tecniche più avanzate di individuazione della malattia che possano garantire in pieno la salute di coloro che ricevono trasfusioni di sangue, e contemporaneamente evitare possibili discriminazioni a scapito dei donatori.

Sul divieto bisogna infine dire che il governo socialista sta lavorando alla sua cancellazione, anche perché le statistiche mostrano che l’ultimo caso di donazione che ha determinato una contaminazione da Hiv risale a 13 anni fa e che in media avviene una contaminazione ogni 2,5 milioni di donazioni.