Il Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza è impegnato da questa mattina in una grande operazione che ha come obiettivo lo smantellamento della cosca della ‘Ndrangheta Rango – Zingari: in tutto sono 18 le ordinanze di custodia cautelari finora eseguite, con relativo azzeramento della dirigenza dell’organizzazione criminale.

Tra questi anche Maurizio Rango, 40enne a capo della cosca, già in carcere in regime di 41bis. A condurre le indagini il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri e i procuratori aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto, più il sostituto procuratore Pierpaolo Bruni.

L’operazione, denominata Doomsday 2, ha comportato una serie di pedinamenti, intercettazioni, registrazioni audio e video, sulla base di alcune dichiarazioni di pentiti del clan che hanno descritto nei minimi dettagli le varie modalità con cui la cosca riusciva e mantenere una posizione egemone sul territorio.

Tra le tante attività del gruppo anche la gestione della piazza di spaccio di cocaina e hashish, le richieste estorsive a imprenditori e commercianti della zona, nonché il controllo delle assegnazioni degli alloggi popolari, che venivano attribuiti agli affiliati al posto degli aventi diritto.

L’influenza tentacolare del clan era riuscita a gravitare persino su attività lecite, per esempio istituendo società di security che si occupavano delle discoteche del cosentino.

Nell’ultimo periodo la cosca Rango – Zingari stava allargando i propri interessi anche nella direzione della cittadina di Paola, prendendo il posto dell’analoga famiglia dei Serpa, che era stata smantellata nel 2012 proprio in seguito a un’operazione dei carabinieri.