Si chiude oggi il Cosmoprof di Bologna, da oltre 45 anni l’evento leader mondiale per il settore della bellezza professionaleOltre 90.000 i metri quadri di superficie espositiva dedicati ai diversi settori, dalla profumeria e Cosmesi, all’ estetica e Spa, passando per Capelli, Unghie, Naturale e Packaging. Tanti gli espositori, i visitatori e i buyer esteri che stanno facendo di questa manifestazione, anno dopo anno, un vero e proprio “hub” internazionale dove professionisti e decision maker si incontrano per sviluppare il proprio business.

Ma il Cosmoprof è anche un osservatorio privilegiato per cogliere i beauty trend prossimi futuri, così la chiave di un aspetto esteriore perfetto quest’anno sembra essere il benessere che parte dall’interno, attraverso trattamenti preferibilmente naturali e bio: alla fiera di Bologna presentata la nuova linea “Skin Regimen” basata sui principi attivi del cavolfiore e degli spinaci; ma anche chi ama la tintarella in tutte le stagioni può contare sui prodotti bio. La tendenza del momento è l’abbronzante spray e l’azienda “That’s so abbronzanti” ne propone uno agli estratti di canna da zucchero e aloe che una volta nebulizzato sulla pelle la idrata e allo stesso tempo lascia un colorito perfetto per almeno quattro o cinque giorni. Il mondo del biologico oggi non si limita più solo ai prodotti agroalimentari, quello del “bio” è diventato un vero e proprio “stile di vita” che si estende a molteplici ambiti di consumo e mercato, in un’ottica di attenzione alla salute dell’uomo, sostenibilità ambientale e rispetto nei confronti della natura. Una filosofia che si sta estendendo anche nella cura del corpo: le aziende operanti in questo settore rispondono alle richieste specifiche di un preciso target di consumatori attenti, utilizzando sostanze di origine naturale per i loro prodotti. Le definizioni di “Cosmetico naturale”, “fitocosmetico”, “cosmetico biologico”, si riferiscono ormai a tutta una serie di prodotti proposti da un’industria cosmetica che si sta “tingendo” sempre più di verde, tendenza confermata anche dai dati dell’UNIPRO, associazione italiana delle aziende cosmetiche. Nel 2010 il valore delle vendite di cosmetici nelle erboristerie è stato di 365 milioni di euro, con un tasso di crescita del 5,5%. Ricordiamo che questo canale di vendita copre quasi il 4% del mercato cosmetico italiano, il consumatore preferisce infatti affidarsi a canali specializzati, dove il concetto di “sano e naturale” è alla base della professionalità, ma la vendita di cosmetici si è allargata negli ultimi anni anche a farmacie, profumerie e alla grande distribuzione.
La nascita degli eco bio cosmetici che coniugano la cura della bellezza all’etica del rispetto dell’ambiente, dell’uomo e degli altri esseri viventi, è rappresentata da Icea (Istituto Certificazione Etica e Ambientale) un consorzio che controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori: se alla fine del 2002 le case produttrici certificate erano 14, oggi, nel 2013, le aziende cosmetiche che hanno aderito alla Eco Bio Cosmesi ICEA sono ben 162, per un totale di oltre 2.500 eco bio cosmetici certificati. La parte del leone la fanno i prodotti per il viso (576), per il corpo (291), per i capelli (197), saponi (145) e bagnodoccia (141). Molte sono anche le materie prime e i prodotti per il make up, per i bambini, per uomo, per l’igiene intima, per le mani, per l’igiene orale, i solari, deodoranti, profumi e persino i prodotti per gli animali. Gli eco bio cosmetici offrono un’opportunità in più al crescente numero di consumatori interessati ai prodotti bio-ecologici: fanno bene a chi li usa e all’ambiente perché vengono realizzati con processi il più possibile ecologici. L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito Icea.

Per quanto riguarda invece le ultime tendenze in campo di chirurgia estetica non è più l’America, bensì l’Europa a dettare regole, sostituendo le costose ed invasive tecniche Usa con nuove procedure, alternative e meno costose, che non vanno a modificare la fisionomia individuale, ma solo ad addolcirla o ad esaltarla ridonando giovinezza in modo molto più naturale. Molto in voga ultimamente sono le innovative terapie antirughe che, basate su macchinari a radiofrequenza, garantiscono risultati simili a minilifting; l’utilizzo di apparecchiature che veicolano carnitina, collagene, zuccheri ed elastina; o ancora trattamenti biorivitalizzanti a base di mannitolo e zucchero naturale.

È la liposuzione, ossia l’eliminazione del grasso in eccesso, l’intervento di chirurgia estetica più praticato nel 2012 in Italia, mentre l’aumento del seno, il più praticato nel 2011, finisce addirittura al quarto posto. È quanto emerge dai dati dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), presentati in occasione del convegno “Chirurgia estetica: facciamo il punto” organizzato a Firenze il 2 e 3 marzo. Dal sondaggio cui hanno risposto 255 chirurghi plastici in tutta Italia risulta che nel 2012 la chirurgia plastica ha registrato un calo: quasi 9 specialisti su 10 (88%) dichiarano di aver operato meno dell’anno precedente, con un calo dell’attività compreso tra il 10 e il 15%. Questo si somma alla diminuzione già registrata nel 2011, quantificabile attorno all’8-12%. Al contrario la medicina estetica, che già nel 2011 aveva registrato un aumento del 7-9%, continua a crescere: nel 2012 è aumentata del 10-12% circa. Nel complesso però – afferma il presidente di Aicpe, Giovanni Botti - per gli italiani la bellezza rimane un elemento importante, al quale viene dedicata molta attenzione. Tra gli interventi più praticati nel 2012, spicca la liposuzione, a seguire la blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo, mentre al terzo posto si impone il trapianto di grasso autologo, che si conferma una delle novità più importanti del settore. Gli interventi di mastoplastica additiva si sono fermati al quarto posto. Al quinto troviamo la rinoplastica, al sesto l’addominoplastica, e al settimo il trapianto di capelli, in deciso aumento rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la medicina estetica, la sostanza più iniettata si conferma l’acido ialuronico (+24,5% rispetto al 2011), seguita dal botulino (+15,6%).