Tragico bilancio quello relativo alle inondazioni che hanno colpito la Costa Azzurra: sarebbero 17 i morti a causa dell’ondata di maltempo scatenatasi, e altre quattro persone sarebbero disperse nell’area tra Antibes, Cannes e Mandelieu-la-Napoule.

La Protezione Civile francese non ha interrotto le operazioni neanche durante la notte, ma per quanto si stiano intensificando gli sforzi pare che ci siano poche speranze di ritrovare i dispersi in vita.

La situazione è tesa anche dal punto di vista politico. Sarebbero innumerevoli le accuse che stanno arrivando alle autorità a causa del mancato allarme e conseguente messa in stato di allerta della cittadinanza. Molti esperti di meteorologia difendono però il silenzio politico affermando che le pesanti precipitazioni sarebbero state impossibili da prevedere con maggiore precisione.

Ad alimentare la polemica è anche il Presidente del Dipartimento, Eric Ciotti, il quale ha messo in discussione il livello di allerta lanciato dalle autorità poco prima dell’inondazione: solo di livello arancio, come capita spesso in estate, mentre per essere più efficace dal punto di vista comunicativo avrebbe dovuto essere rosso.

A far vergognare la Francia è poi l‘opera degli sciacalli che sono stati sorpresi a rubare tra le strade di una Cannes devastata nella notte tra sabato e domenica: nove sono stati arrestati, di cui due sono stati denunciati mentre gli altri sette si trovano ancora in stato di fermo.

Come già detto Cannes è stato uno dei centri urbani più devastato di tutta la Costa Azzurra: 18 i cm di pioggia caduti contro i 10 di Valbonne e i 16 di Mandelieu-La-Napoule. L’allerta meteo si è dunque spostato a sud, e più precisamente in Italia, dove le regioni più colpite dalle precipitazioni potrebbe essere Liguria, Piemonte e Toscana.