La Costa Concordia è ancora al centro dell’attenzione dei quotidiani del mondo e purtroppo continua a salire il numero dei morti, adesso sono 15 e 24 rimangono ancora i dispersi, che potrebbero salire a 25 nel caso in cui dovesse essere confermata la presenza di una donna ungherese di cui si è parlato in questi giorni.

Le ricerche però non si fermano e continueranno finché ci saranno le condizioni per poter lavorare in sicurezza, questo è quanto dichiarato dal Prefetto Franco Gabrielli, attuale capo della Protezione civile e commissario delegato all’emergenza.

Intanto rimangono i dubbi circa i possibili clandestini che potrebbero trovarsi nello scafo della nave, ancora non ispezionato. Partono contemporaneamente i lavori per liberare la nave dal carburante che, in caso di fuoriuscita, potrebbe rovinare del tutto l’ecosistema dell’Isola del Giglio.

In merito alla questione l’ingegner Massimo Avincini, del Ministero dell’Ambiente, fa sapere “che non ci sono inquinanti nel mare che possano preoccupare” se non qualche “chiazza lievissima di olio lubrificante”.