Proseguono i lavori per la messa in sicurezza della Costa Concordia, l’imbarcazione di Costa Crociere naufragata al largo del Giglio lo scorso gennaio a causa di una manovra decisamente sconsiderata, e per la rimozione dello scoglio di 140 tonnellate che ha provocato lo squarcio di 70 metri sul lato sinistro della nave.

Secondo quanto confermato da Franco Gabrielli, prefetto, entro il 31 agosto la nave sarà messe in sicurezza, la fase uno del processo di rimozione del relitto dovrebbe quindi completarsi e da settembre si potrebbe passare alla fase due.

Nel frattempo proseguono le indagini per definire cosa sia successo realmente quel giorno così da comprendere quali tipo di accuse possano essere imputate sia al comandante Schettino che a Costa Crociere stessa.

Ad oggi, sembrerebbe che la scatola nera fosse danneggiata già da qualche giorno prima dell’urto e che la sua riparazione fosse prevista per il 14 gennaio, giorno in cui la Concordia sarebbe dovuta arrivare a Savona.

I periti stanno dunque cercando di ricostruire i momenti mancanti dalla stessa scatola nera, ma presenti sul computer di servizio, dal quale però manca il momento dell’abbandono della nave.

Le prime perizie nel frattempo avrebbero portato alla conclusione che la nave, al momento dell’impatto, stesse viaggiando con le porta stagne aperte e con mappa ‘non approvate’.