E’ stato individuato anche il corpo dell’ultima vittima del naufragio della Costa Concordia, la trentaduesima, che mancava all’appello, quello del cameriere indiano Russel Rebello. I suoi resti, nascosti dai mobili, sono stati rinvenuti all’interno di una cabina sul ponte otto, che in seguito all’incidente era stato completamento sommerso dall’acqua. Proprio per questo si è potuto attendere soltanto le operazioni di smantellamento nel porto di Genova per recuperare ciò che resta del giovane.

Rebello, nativo di Mumbai, lascia una moglie e un figlio di sei anni. Si era imbarcato sulla Costa Concordia per lavorare e mettere da parte dei soldi per aprire un ristorante nella sua città ma purtroppo i suoi sogni si sono interrotti quella tragica notte del 13 febbraio 2012, quando la Costa Concordia urtò lo scoglio all’Isola del Giglio e si accasciò sul suo fianco, per restare diversi mesi lì, in attesa di essere rimossa.

Rebello è morto anche da eroe: prima di scomparire tragicamente, ha contribuito a salvare la vita di altre trecento passeggeri a bordo della nave da crociera nonostante non fosse in buone condizioni di salute. Alcuni giorni prima del naufragio, infatti, era stato ricoverato all’interno dell’ospedale della nave e quel drammatico 13 febbraio si trovava nella sua cabina perché ancora malato.

La procura di Genova ha confermato il ritrovamento del cadavere e nonostante la quasi certezza che si tratti di Russel Rebello, nei prossimi giorni saranno effettuati tutti gli accertamenti del caso per scongiurare ogni possibile dubbio.

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