Proseguono le indagini sull’incidente avvenuto il 13 gennaio scorso che ha portato la nave di Costa Crociere, Costa Concordia, ad appoggiarsi sul fondo marino antistante le spiagge dell’Isola del Giglio.

Attualmente, la Procura di Grosseto ha iscritto nel registro degli indagati anche altre sette persone che vanno ad aggiungersi all’ex comandante Francesco Schettino e al suo vice in plancia Ciro Ambrosio.

Si tratterebbe di quattro ufficiali di bordo e tre responsabili dell’unità di crisi della stessa Costa accusati di concorso in omicidio plurimo colposo e naufragio, oltre che della grave omessa comunicazione dell’incidente stesso alla capitaneria di porto.

Mentre si cerca di chiarire la situazione giudiziaria, sono stati ritrovati otto dei quindici dispersi che ancora mancavano all’appello.

Quattro di loro sono stati recuperati nelle vicinanze del ponte quattro.

Tra essi c’era anche la piccola Dayana che è morta insieme al suo papà.

Gli altri quattro corpi sono stati avvistati, ma, viste le condizioni del mare, non sono ancora stati recuperati.

Mancano ancora altri sette corpi.