“I lavori di messa in sicurezza proseguono regolarmente e, quotidianamente, i sub della Capitaneria verificano lo stato del relitto e la corretta esecuzione dei lavori. Prosegue l’attività di monitoraggio dell’Università di Firenze sugli eventuali spostamenti del relitto, che al momento non sussistono, oltre al monitoraggio da parte dell’università la Sapienza sulla qualità delle acque e sull’ecosistema marino. E continuano il rilevamento e l’analisi della qualità dell’aria e del rumore” queste le parole di Maria Sargentini, Presidente dell’Osservatorio sulla Costa Concordia che si occupa di monitorare e coordinare le attività di recupero, di cui Titan e Micoperi sono responsabili, della Costa Concordia, la nave da crociera affondata a largo del Giglio lo scorso gennaio 2012 a causa di un inchino mal gestito.

Si procede dunque secondo la tabella di marcia, non ci sono dunque rischi per l’ambiente per un eventuale affondamento dello scafo che, una volta recuperato, verrà trasferito ancora non si sa dove.

Procedono intanto anche gli incontri con i cittadini dell’Isola del Giglio ai quali le autorità e l’Osservatorio riportano costanti aggiornamenti essenziale per renderli consapevoli “degli sforzi che autorità e privati stanno compiendo per superare completamente questa situazione di crisi”, spiega la Sargentini.