UPDATE 13.00: I giudici hanno accettato la richiesta di Schettino. Il 27 febbraio il comandante della Costa Concordia salirà a bordo della nave in occasione del nuovo sopralluogo. Il presidente Giovanni Puliatti lo ha comunicato in udienza.

Prosegue il processo per il naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio. Da quanto è emerso dal fascicolo, ci sarebbero due nuovi indagati per i reati di violazione dei sigilli del relitto e modifica dello stato dei luoghi: si tratta del custode della nave e di un perito. Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia (Foto by InfoPhoto), ha inoltre richiesto al tribunale di Grosseto di poter salire nuovamente a bordo della nave. I legali di Schettino hanno presentato la sua domanda durante il processo, chiedendo che il capitano possa partecipare al secondo sopralluogo sulla nave previsto per il 27 febbraio, sottolineando che la presenza dell’imputato nel luogo del reato presumibilmente commesso è un diritto previsto dalla legge.

Se i giudici saranno d’accordo, Schettino potrà quindi risalire sulla nave. Ciò che dovrà essere stabilito è se il comandante parteciperà al sopralluogo con i periti del tribunale e i consulenti delle parti o in un altro momento. Il compito dei periti sarà quello di occuparsi del generatore diesel di emergenza che non entrò funzionò già poco dopo l’urto della Concordia contro gli scogli.

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