In sette ore e mezzo lo scafo della Costa Concordia si è staccato completamente dalle rocce. L’angolo di rotazione raggiunto e superato è di dieci gradi.

Il capo del progetto di recupero, Sergio Girotto, ha dichiarato nella conferenza stampa pomeridiana, in modo telegrafico ma tranquillizzante, che “La procedura continua in modo regolare. Al momento non abbiamo preoccupazioni“. Non si sono verificati neanche sversamenti in mare di liquidi dalla nave, né perdite di gas, uno dei rischi potenziali. I tecnici stimano che la durata complessiva potrebbe raggiungere anche 18 ore, invece delle 12 previste all’inizio. Girotto ha poi aggiunto: “Le condizioni meteo e il buio non ci preoccupano“.

La priorità maggiore, una volta terminata la gigantesca operazione di “purbuckling” (rotazione attraverso imbragatura), verrà data alla ricerca e recupero dei corpi delle ultime due vittime della sciagura ancora disperse, cioè Maria Grazia Trecarichi e Russel Rebello.

Comunque un’operazione di tale complessità non è certo una passeggiata. Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ci tiene a sottolineare che “La partita non è finita, gli imprevisti possono verificarsi anche nel tratto terminale“.

LINK CORRELATI:

Costa Concordia recupero: lo scafo si è staccato dagli scogli

Rotazione Costa Concordia video: le riprese durante le operazioni di ribaltamento

Costa Concordia recupero: la rotazione in diretta streaming

Costa concordia rotazione: lo scafo si è staccato dagli scogli

Costa Concordia recupero: il video che spiega come viene rimossa

Costa Concordia rimozione: quali rischi si possono correre