I lavori di rimozione del relitto della Costa Concordia (foto by InfoPhoto) dall’Isola del Giglio stanno incontrando diverse difficoltà tecniche legate soprattutto alle trivellazioni da effettuare nel fondale roccioso. Il punto sulle operazioni condotte dal consorzio Titan-Micoperi è stato fatto ieri dall’Osservatorio presieduto da Maria Sargentini.

Una nota della Regione Toscana chiarisce che ”in un’operazione tecnico-ingegneristica di queste dimensioni è poco attendibile determinare una data esatta per il termine dei lavori e che è ragionevole immaginare che si possano verificare sospensioni dovute a condizioni meteo marine avverse o comunque a situazioni non prevedibili. Attualmente il cronoprogramma aggiornato sulla base dell’avanzamento dei lavori e del progetto prevede la rimozione del relitto entro fine estate 2013″.

L’osservatorio ha chiesto che sia fornita specifica documentazione delle valutazioni che hanno portato alla revisione dei tempi programmati entro la prima decade di gennaio 2013. L’impegno chiesto a Costa è quello di focalizzare ulteriormente l’attenzione sulle misure di prevenzione e sui piani di emergenza soprattutto per gli aspetti ambientali, da predisporre in tempi utili per garantirne l’efficacia e la disponibilità immediata ove ricorrano condizioni di emergenza. Attualmente sono circa 400 gli addetti, i tecnici e i sommozzatori che operano nel cantiere giorno e notte, 7 giorni su 7, con circa 20 mezzi navali a supporto”.

“Al momento - conclude la nota della Regione – non si è rilevato alcun danno ambientale, non preventivabile a priori”. Il chiarimento arriva il giorno dopo il comunicato di Legambiente che chiedeva “chiarezza sui problemi riscontrati, sulla situazione che si sta delineando e sulla necessità di approntare un serio piano d’emergenza”. Secondo gli ambientalisti ”visto che i lavori di rimozione vengono fatti all’Isola del Giglio e non a New York, sarebbe bene che le informazioni e i report forniti da Costa sulle operazioni dei lavori venissero tradotte anche in italiano: la chiarezza e la trasparenza, infatti, sono alla base dell’informazione”.

L’unica voce ufficiale, infatti, è il sito theparbucklingproject.comdove la descrizione dei lavori in corso, nonostante e immagini e animazioni, risulta piuttosto laconica. Nessun accenno alle difficoltà evidenziate dal ministro Clini che giorni fa aveva spedito una lettera a Costa Crociere, Regione Toscana e Protezione Civile invitando le parti in causa a non abbassare l’attenzione durante la fase di rimozione del relitto.