“581 giorni: la Concordia è ancora qui”. Con questa scritta è stato srotolato uno striscione di oltre 12 metri sulla Goletta Verde dai volontari di Legambiente a pochi metri dalla nave della Costa Concordia per ricordare che dopo 581 giorni, 13.944 ore, il relitto della nave è ancora bloccato nelle acque dell’Isola del Giglio.

Il blitz di Legambiente per denunciare i ritardi sui lavori di rimozione del relitto della Costa Concordia proprio nel giorno in cui il commissario Gabrielli era arrivato nell’isola per parlare con gli abitanti, invitato dalla stessa Legambiente: “Questa vicenda non deve essere presa a titolo dell’inefficienza di questo Paese. Non siamo rimasti con le mani in mano. A volte ho la sensazione che in questo Paese non si abbia contezza del luogo in cui si vive. Meno male che Costa c’è. Se, infatti, oggi avessimo dovuto affrontare questa vicenda con gli strumenti e le risorse di questo Paese saremmo al carissimo amico”. (foto by InfoPhoto)

In merito ai lavori Gabrielli ha specificato che “Da 581 giorni c’è una parte privata che non ha mai lasciato il compito di rimuovere la nave, da 581 giorni c’è la parte pubblica che controlla e accompagna il progetto di rimozione. Il contribuente italiano su quest’operazione non ha mai speso un centesimo pur trattandosi di un’operazione mai tentata prima”. Quanto ai tempi di rimozione del relitto, Gabrielli parla di galleggiamento entro settembre.

“Da 581 giorni il relitto è ancora al Giglio, è come gioco dell’oca”, ha detto preoccupato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.