Va sollevata di altri due metri e mezzo. Non si tratta di uno scherzo, trattandosi di un relitto da oltre centomila tonnellate. Il maltempo ha rallentato i lavori. Quindi la Costa Concordia resta ancora per un giorno all’isola del Giglio. La decisione di rinviare la partenza a mercoledì 23, invece di effettuarla martedì 22 come previsto, è stata presa in tarda serata. “E’ una valutazione prudenziale” – ha spiegato in conferenza stampa il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. L’amministratore delegato della Costa crociere, Michael Thamm, è tuttavia ottimista sull’arrivo: “Siamo certi di arrivare con il relitto a Genova domenica. Vorrei ricordare che questa operazione non ha precedenti; con la fretta si fanno gli errori. Ciò che ha prevalso è l’obiettivo finale: arrivare a Genova nella massima sicurezza“.

Prosegue anche il battibecco con la Francia. Protagonista il ministro dell’ambiente Ségolène Royal, ex compagna di François Hollande e madre dei suoi 4 figli. Battuta da Sarkozy alle presidenziali del 2007, battuta da Hollande alle primarie socialiste del 2012, è stata consolata con un ministero. Ora ha deciso di far sorvegliare il passaggio della Concordia da una nave della marina francese. Da Parigi temono che i 14 rimorchiatori perdano la rotta ed entrino nelle acque territoriali della Corsica. Evidentemente la crisi economica in Francia, aggravata dalla politica dell’ex compagno della Royal, non deve essere poi così atroce, se si permettono di gettare denaro muovendo inutilmente una nave militare per faccende che non sono di loro competenza.