Sono in atto in questi giorni le operazioni di recupero del carburante presente all’interno della nave da crociera Costa Concordia. Al momento sono stati prelevati oltre 700 metri cubi di carburante, quindi più di quanto preventivato, per questo si spera che il recupero possa terminare prima del tempo.

In merito invece alla rimozione dello scafo, il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, fa sapere che entro il 15 marzo, il comitato tecnico che è stato costituito per la Costa Concordia, dovrà fornire la sua valutazione.

Questo comitato è composta da rappresentanti del gruppo Fincantieri, Rina, Costa Crociere, Carnival Corporation a cui si aggiungo anche due docenti esperti in fisica. Il piano di recupero che verrà deciso, si occuperà anche di raccogliere tutti i rifiuti più dannosi (materiale flottante, acque nere, prodotti chimici) e, successivamente, bonificare la zona.

L’obiettivo è quello di evitare, o comunque limitare al massimo, eventuali danni all’ambiente e al turismo, fondamentale per l’Isola.

Oggi, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dovrebbe tornare al Giglio per il consueto appuntamento di aggiornamento con la popolazione locale.