L’intenzione del capitano Francesco Schettino non sarebbe stata quella di seguire la rotta del cartografo ma di navigare “secondo il suo istinto marinaresco, più a ridosso dell’isola, confidando nella sua abilità” scrivono i giudici della Corte d’Appello di Firenze che hanno appena depositato le motivazioni della condanna a 16 anni per Schettino, comandante della Costa Concordia. Insomma avrebbe effettuato un “inchino” al Giglio senza alcuna autorizzazione né rispettando la rotta prevista. “Non è in alcun modo attendibile quanto riferito dall’imputato Schettino durante l’esame dibattimentale in merito al fatto che, nel momento in cui saltava sul tetto di una lancia, egli non si era reso conto che vi erano persone a bordo” scrivono.

Schettino condannato a 16 anni

Insomma, secondo i giudici, Schettino abbandonò la nave con gente ancora a bordo. Il comandante della Concordia, precisano i giudici nelle motivazioni, “scendeva dalla nave saltando dal tetto della lancia prima di alcuni altri ufficiali del K2 Bosio che raggiungevano la scogliera a nuoto”. “Dopo aver mentito al sottocapo Tosi, Schettino ha continuato a raccontare il falso anche a De Falco” aggiungono mentre lui sarebbe stato in salvo “da diversi minuti”. Un processo, quello a carico di Schettino, con 100 faldoni e 56 mila pagine, che è cominciato il 9 luglio 2013 per poi proseguire i giorni successivi. 71 udienze e 600 ore di dibattimento con 18 periti e una sentenza che lo ha condannato a 16 anni di reclusione.

La tragedia il 13 gennaio 2012

A bordo di quella nave, la sera del 13 gennaio 2012, c’erano oltre 4.000 persone: la Costa Concordia – partita da Civitavecchia – era diretta a Savona per quella che sarebbe dovuta essere una crociera indimenticabile sul mar Mediterraneo. E, invece, si è trasformata in un incubo. La nave ha urtato gli scogli delle Scole e si è aperto uno squarcio. Come mostrano le immagini, la Concordia ha iniziato ad inclinarsi mentre, in un primo momento, il personale di bordo ha invitato tutti a stare tranquilli perché – dicevano – si trattava soltanto di un problema tecnico.