Da parecchi mesi la Turchia sembrava quasi certa di ricevere la commessa per lo smantellamento della Costa Concordia. Ma ora sembra che l’Italia possa riuscire a mantenere in casa questa importante operazione (ha un valore stimato di circa 600 milioni di euro). Il quotidiano Il Sole 24 ore riporta che il relitto della nave affondata il 13 gennaio 2012 nei pressi dell’isola del Giglio, dove si trova tuttora, starebbe per essere affidato al porto di Genova. La notizia non è ufficiale. Il giornale della Confindustria afferma che la decisione sarebbe stata presa in una riunione tenuta nella città ligure mercoledì 28 maggio. Sarebbe stata anche stabilita la data della rimozione: il 20 luglio.

L’operazione verrebbe nuovamente coordinata dal consorzio Titan Micoperi, lo stesso che ha curato il raddrizzamento dello scafo (foto by InfoPhoto). Lo smantellamento dovrebbe venire commissionato ai gruppi San Giorgio, Mariotti e Saipem, in collaborazione con l’autorità portuale di Genova. Si calcola che quest’opera possa dare lavoro direttamente ad un centinaio di persone per un anno; a questa cifra va aggiunto l’indotto.