L’Isola del Giglio è stata teatro di un’altra tragedia ieri. Israel Franco Moreno, 42 anni, è morto rimasto incastrato tra le lamiere della nave da crociere Concordia. Il sub spagnolo era impegnato in un’immersione dedicata a operazioni preliminari all’installazione dei cassoni sul lato di dritta della nave che dovranno riportare la nave in galleggiamento. Una ferita alla gamba e il conseguente dissanguamento la possibile causa del decesso.

Israel Franco Moreno lavorava per il consorzio Titan Micoperi. La procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta: si indaga per omicidio colposo. La parte del cantiere dove è avvenuto l’incidente è stato sequestrato.

Il subacqueo è stato immediatamente soccorso dallo staff medico e paramedico del cantiere e successivamente dal personale del 118, ma la situazione è apparsa subito grave. Un elicottero del 118 ha recuperato la salma, poi trasferita in un ospedale. Era ancora cosciente quando è stato tirato fuori dall’acqua, ed è stato soccorso dai sanitari sulla piattaforma che ospita il personale. Il primo a soccorrere Israel Franco Moreno è stato il compagno di immersione, che è riuscito a portarlo in superficie dove sono intervenuti medico, paramedico e 118.

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha rinnovato “la stima e l’apprezzamento per il lavoro degli uomini e delle donne che da quasi due anni e senza risparmiarsi, operano quotidianamente in condizioni difficili e non prive di rischi per conseguire il comune obiettivo di allontanare la Concordia dal Giglio”.

Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha espresso ai familiari il cordoglio della comunità dell’isola dicendosi “estremamente dispiaciuti e addolorati nell’aver appreso questa notizia che rende ancora più dolorosa una vicenda in cui tutti siamo impegnati, per le nostre rispettive competenze, a vedere risolta quanto prima”. Cordoglio lo ha espresso anche la struttura del Commissario delegato per l’emergenza naufragio nave Costa Concordia.

Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando si è detto “profondamente colpito e dispiaciuto dalla notizia, un’altra morte che si aggiunge alle altre della tragedia della nave”.

Di “rabbia e dolore” ha parlato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: “Un altro lutto si aggiunge alla lunga lista di vittime di questa nave aggiungendo dolore al dolore. E, al dolore, si aggiunge anche la rabbia per un’altra morte sul lavoro di un giovane che non stava facendo altro che il suo dovere”.

Cordoglio e vicinanza alla famiglia è stata espressa anche dalla Costa Crociere.