La Costa Concordia è ormai messa in sicurezza.

Lo confermerebbe il presidente dell’Osservatorio sulla Costa Concordia, Maria Sargentini che, in accordo con Franco Gabrielli, il capo della Protezione Civile, spiega che al momento “resta da completare la tensionatura dei cavi, interrotta da venerdì pomeriggio a causa delle condizioni meteomarine avverse. Per gli stessi motivi sono state sospese le attività in corso per le perforazioni di grande diametro”.

Quanto però al ritardo della messa in sicurezza della nave da crociera, coinvolta il 13 gennaio scorso nell’incidente che l’ha vista adagiarsi sul fondo del mare che bagna l’Isola del Giglio, la Sargentini spiefa che “non incide sul cronoprogramma complessivo. Infatti le attività lato mare sono, com’è noto, iniziate”.

Sono infatti iniziati i lavori per la fase chiamata ‘Grout Bags’, ovvero quella che vede il posizionamento dei massi di cemento sotto il relitto stesso per evitare l’accasciamento.

In definitiva, spiega il Presidente, “il programma di attuazione dei lavori viene costantemente verificato in relazione anche allo sviluppo dei progetti. Ove, sulla base delle verifiche sulla coerenza tra cronoprogramma e avanzamento dei lavori e dei progetti, si evidenziasse un possibile dilazionamento dei tempi, ne sarà data tempestiva comunicazione”.