Etoile du Sud, Pailotte e Koral Beach: questo il nome dei tre hotel siti nelle prossimità di Grand Bassam, a circa 40 km di distanza da Abidin, capitale della Costa d’Avorio, che durante la giornata di domenica sono stato teatro di un vero e proprio massacro.

I tre resort, abitualmente frequentati da turisti occidentali, sono stati infatti presi d’assalto da un commando di uomini armati di kalashnikov, in seguito identificati come terroristi del gruppo jihadista di Al Qaeda nel Maghreb islamico.

I miliziani sono dunque arrivati via mare, iniziando a sparare all’impazzata sui turisti che prendevano il sole durante, mentre altri avrebbero inutilmente tentato di fuggire verso le loro camere d’hotel: in totale sarebbero 16 le vittime accertate, 14 delle quali civili e 2 militari. Tra i deceduti sono stati finora identificati cinque europei, di cui un francese, mentre parrebbe accertata anche la presenza di un bambino di cinque anni. Una trentina invece i feriti, tra cui circa dieci in gravi condizioni.

Ancora incerto il numero degli assalitori: alcuni testimoni li hanno visti arrivare su un barcone, armati pesantemente e con un passamontagna calato sul volto, che si esprimevano in arabo. Nella nota di AQMI in cui viene rivendicato l’attentato si lodano però “3 cavalieri” che si sarebbero immolati per portare a termine l’assalto, mentre le forze di sicurezza ivoriane hanno riferito di una decina di attentatori, cinque dei quali sarebbero ancora in fuga.

Il Ministro dell’Interno Hamed Bakayoko ha invece affermato che sei terroristi sono stati neutralizzati dalle forze di sicurezza. Per ora non si è ancora potuto stabilire il motivo della discrepanza dei numeri forniti.

I testimoni della scena hanno riferito di come i terroristi urlassero “Allahu Akbar”, grido che poi avrebbero fatto ripetere ad alcune delle vittime prima di giustiziarli; altri invece sono stati costretti a inginocchiarsi e a pregare prima di essere freddati dai mitragliatori. Una scena che sarebbe durata all’incirca 15 minuti prima che intervenissero le forze di sicurezza, che hanno dato il via a una lunga sparatoria, prima che arrivassero i rinforzi di un contingente francese di stanza nelle vicinanze.

Stati Uniti, Francia e in seguito anche l’ONU hanno dichiarato di voler offrire il loro sostegno alla Costa d’Avorio. Proprio i servizi di intelligence francesi avevano allertato il governo locale della possibilità di attacchi in località turistiche.

Durante gli ultimi mesi altri attacchi avevano preso di mira hotel di lusso nei vicini Mali e Burkina Faso, durante i quali erano morte dozzine di persone; l’aumento delle misure di sicurezza da parte delle nazioni dell’Africa Occidentale però non sembra aver ottenuto i risultati sperati.