Si prospetta un’accesa battaglia alla Camera nell’ambito della discussione del disegno di legge avanzato dal Movimento 5 Stelle in merito a uno dei suoi temi cardini, ovvero i costi della politica e nello specifico gli stipendi dei parlamentari.

La nuova norma che porta la firma di Roberta Lombardi, e che non è ancora stata esaminata dalla commissione Affari costituzionali, sostanzialmente chiede il dimezzamento della remunerazione attuale.

Presente in aula anche Beppe Grillo, che nei panni di un novello francescano ha cercato un’inedita alleanza con il Pd, chiedendo un voto comune: “Se lo farete vi abbraccerò”, ha dichiarato con insolito spirito ecumenico sul proprio blog, per poi argomentare precisamente: “Nessun parlamentare morirà di fame o stenti. Avranno tutti uno stipendio adeguato al loro lavoro e non un compenso d’oro alla faccia di chi non arriva a fine mese. Il risparmio previsto è 61 milioni dagli stipendi e 26 milioni dalle spese telefoniche e di viaggio. In totale 87 milioni di euro più il valore incommensurabile di un gesto per riavvicinare la classe politica ai cittadini, i veri datori di lavoro di tutti i deputati e senatori.”

La maggioranza però chiede un rinvio in commissione, e anche se lo stesso Matteo Renzi si è dichiarato contrario, proponendo di legare l’indennità alle presenza in aula dei parlamentari, resta ancora incerta la posizione ufficiale dei Democratici.

L’occasione ovviamente ha lasciato campo libero alle usuali recriminazioni anti-casta da parte di Luigi Di Maio, dirette esplicitamente nei confronti del presidente del Consiglio: “Renzi ci dica chiaramente se il Pd voterà oppure no la nostra proposta per dimezzare gli stipendi dei parlamentari. Se vogliono fare proposte ben venga, se invece vogliono rimandare la proposta in commissione significa affossare tutto e tenersi il malloppo. Non dica inesattezze, noi guadagniamo 3mila euro al mese e rendicontiamo tutti i rimborsi, lui prende più di 5mila euro e non sappiamo quello che si fa rimborsare. Lo sfidiamo a dare massima trasparenza su quanto spende, a partire l’aereo da 170 milioni di euro”.