E’ clamoroso: non spaventano le decine di tragedie che quotidianamente accadono negli Stati Uniti a causa della detenzione incontrollata delle armi da fuoco. Gli americani adorano le pistole: nell’ultimo anno fiscale la Smith & Wesson Holdings (nota azienda produttrice di armi), ha toccato un record delle vendite pari a 588 milioni di dollari (+43% rispetto all’anno precedente), con attese per numeri ancora eclatanti nel prossimo futuro. Ma c’è chi va oltre e, per risparmiare, ha anche trovato il modo di fabbricarsi una pistola dentro le mura domestiche semplicemente grazie ad una stampante.

L’Archimede della situazione si chiama Cody Wilson, studente texano, 25enne, inventore di una pistola composta da 16 piccoli pezzi di materiale plastico e realizzata grazie a una stampante tridimensionale. Si tratta di un’arma letale nonostante sembri davvero un giocattolino per bimbi.

Il governo degli Stati Uniti ha fatto rimuovere dal sito di Defense Distributes, l’azienda fondata da Wilson, i file per programmare la stampante 3D in modo da realizzare la pistola, ma nel frattempo erano già state scaricate 100.000 copie delle istruzioni. E messe a frutto. Come dimostra Travis Lerol, 31enne da Baltimora, armiere hi-tech a tempo perso.

Travis ho sostituito forgia e tornio con una stampante 3d, un modello basic che fonde strati di plastica uno sull’altro per costruire praticamente qualsiasi cosa, ma commenta in questa maniera: “Non si tratta di un’arma da fuoco particolarmente pericolosa per gli altri, argomenta con nonchalance Travis. È a colpo singolo e in commercio ci sono armi di gran lunga migliori per cui non credo possa essere impiegata per scopi criminali“.