Negli ultimi mesi il mondo sta assistendo alla tragedia di migliaia di profughi, costretti ad abbandonare i loro Paesi afflitti dalla guerra e dalla povertà, a marciare per chilometri al freddo e al gelo e a sfidare il mare in tempesta per un futuro migliore. Tra questi tanti bambini sottratti alla loro infanzia e divenuti improvvisamente adulti. Minori che devono sfidare un viaggio ricco di sofferenza e di insidie per sfuggire all’orrore della guerra. Quale genitore vorrebbe vedere il figlio nei panni di un profugo? Eppure un’azienda di moda ha pensato di trasformare in un gioco il dramma dei migranti, realizzando e mettendo in vendita online su Amazon un costume di Carnevale da piccolo profugo.

Il costume da piccolo profugo, disponibile anche nella versione per bambine, è stato messo in vendita al prezzo di 24 euro. I capi di abbigliamento ricordano quelli indossati nel secolo scorso dagli emigranti europei che partivano alla volta del Nord America.

Il costume da piccolo profugo per bambino si compone di pantaloni ampi e marroni, camicia, gilè e coppola. Il costume da piccola profuga è composto invece da una lunga tunica tenuta stretta in vita da una cintura. Entrambi i costumi sono completati da una valigia. La “carnevalata” di pessimo gusto, opera di una ditta di moda inglese, ha scatenato l’indignazione di migliaia di utenti che hanno chiesto l’immediata rimozione dell’articolo.

Sommersa da una marea di commenti negativi Amazon ha subito rimosso l’articolo, affrettandosi a chiarire che il costume da piccolo profugo era stato inserito direttamente dal venditore sul Market place. La multinazionale ha spiegato di aver eliminato il costume da profugo dal catalogo virtuale non appena ha ricevuto le prime segnalazioni dei clienti. Amazon ha definito l’articolo “offensivo e di pessimo gusto”.

Durissima la reazione di Oliviero Forti, responsabile del settore migranti della Caritas:

Un messaggio commerciale in un momento storico così delicato è davvero vergognoso e da stigmatizzare. Forse l’azienda potrebbe investire gli stessi soldi per comprare un giubbino per un bambino che magari si trova in questo momento in mezzo al mare.