La ricerca “Trasporti marittimi e sviluppo economico”, pubblicata dal centro studi SRM, realizzata con il Gruppo Intesa San Paolo e presentata nella sede della Banca d’Italia a Genova, fa sapere che l’Italia rappresenta il terzo paese europeo più importante nel settore della movimentazione via mare.

Il nostro Paese sta infatti crescendo molto in questo settore, 478 sono infatti i milioni di tonnellate di merce movimentate nel 2011 per un totale di 37 miliari di euro investiti in dieci anni per la realizzazione di una flotta moderna e tecnologicamente avanzata.

Si tratta dunque di un’importante presa di coscienza per il nostro paese che vede al suo interno più di 7.000 imprese “nel cluster dello shipping italiano, di cui 1.300 circa sono nel Nord Ovest e, quindi, in Liguria”.

Parla così Massimo De Andreis, direttore di SRM che spiega come “questo comparto ha un valore moltiplicativo importante sul Pil, tocca molti componenti dell’economia, dalla metalmeccanica alla logistica, alla retroportualità. Non è importante solo per i numeri propri che genera, ma anche per l’effetto di leva che può avere sulla capacità competitiva di tutto il Paese”.

Chiaramente le prospettive per il futuro sono di crescita.