Non che ci sia da sorprendersi, ma la prospettiva di una crisi di governo non piace affatto agli industriali italiani. A margine di un seminario del Centro Studi dell’associazione degli industriali, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi (foto by InfoPhoto), ha definito come “preoccupante” la situazione della politica italiana, sottolineando come sia necessaria “la stabilità di governo”, affinché il paese possa imboccare la via della ripresa. Ripresa che sembra alle porte, come conferma lo stesso Squinzi (“Dopo otto trimestri di recessione, dovremmo finalmente vedere nei prossimi trimestri un cambiamento di segno”), ma che non sarà ne semplice né immediata. “Non dimentichiamo che dobbiamo recuperare ben 8 punti di Pil rispetto al 2007, quindi ci vorrà qualche anno”.

“Servono almeno 4-5 miliardi di euro subito”, continua Squinzi, nella legge di stabilità per la riduzione del cuneo fiscale. “Servono segnali immediati per intercettare la ripresa economica e per passare alla messa in pratica di una visione bisogna mettere sul piatto un minimo di investimenti”. Confindustria apprezza l’operato del governo Letta, che “ha fatto i passi nella giusta direzione”, anche se questi passi sono ancora definiti “un po’ timidi”. Per il numero uno di Confindustria, è necessaria una riforma della pubblica amministrazione e della spending review.