La prima promessa, quella di una soluzione rapidissima della crisi di Governo, sembra già mancata. Giorgio Napolitano ha esaurito tutte le consultazioni sabato 15 febbraio, dopo le dimissioni di Enrico Letta. Ma immediatamente sono state smentite tutte le voci secondo cui addirittura ieri sera Matteo Renzi avrebbe ricevuto l’incarico di formare il nuovo Esecutivo. Il presidente della Repubblica infatti vuole pensarci sopra. Pesando le parole col bilancino da gioielliere, il capo dello Stato (foto by InfoPhoto) ha dichiarato al termine delle sue consultazioni: “Ho ritenuto di dover dare la massima rapidità alle consultazioni proprio perchè ci sia spazio e serenità per il lavoro successivo di chi avrà l’incarico e avrà bisogno di tutto il tempo necessario per le consultazioni, gli approfondimenti e le intese. Queste consultazioni non hanno avuto nulla di rituale o di formale“.

Le previsioni danno come ampiamente probabile, salvo ripensamenti che in politica sono frequentissimi, l’incarico a Renzi per lunedì 17 febbraio. I tempi si allungano perché a Napolitano non è sfuggito, al contrario del Partito democratico, il particolare che la maggioranza parlamentare che sosterrà Renzi dovrà essere composta anche da altri partiti.

Partiti che hanno lasciato intendere chiaramente la loro volontà di non voler fare i notai delle decisioni prese dal Pd. La delegazione del Nuovo centrodestra, numericamente il principale alleato di questa coalizione, ha espresso attraverso Angelino Alfano questa posizione: “Da parte nostra c’è buona volontà, ma l’esito è incerto perché vogliamo vederci chiaro. Se il programma è grande non ci deve essere fretta: non si può chiudere in 48 ore. Non lo diciamo per perdere tempo ma per evitare che una gattina troppo frettolosa alla fine faccia i gattini ciechi“.

Ma anche Scelta civica ha messo i puntini sulle “i”: “Per noi una condizione precisa è un patto di coalizione con cui si condividano temi, misure, e tempi“, ha detto Stefania Giannini dopo le consultazioni.

Gli altri gruppi che hanno fatto sapere di appoggiare il Governo di Renzi sono: Südtiroler Volkspartei, Minoranza linguistica Valle d’Aosta, Centro Democratico, Alleanza per l’Italia, Psi e Per le autonomie.