“Sono determinato a realizzare il programma su cui ho ricevuto la fiducia in Parlamento, con l’obiettivo di risolvere i problemi del Paese”, è la sintesi del discorso che il capo del governo Enrico Letta avrebbe fatto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante un incontro su Def (Documento di economia e finanza) e legge di stabilità. Un colloquio necessario dopo i dati non incoraggianti sulla nostra economia e la turbolente situazione politica con la continua lotta tra partiti che mette costantemente in pericolo la vita dell’esecutivo.

Il premier, che ha anche parlato del prossimo viaggio negli Stati Uniti e in Canada, ha cercato di rassicurare Napolitano: “Nel triennio 12 miliardi per la ripresa”, un ragionamento che il capo dello Stato ha compreso e apprezzato e che secondo fonti di governo “si è svolto in un clima di piena e totale sintonia”.

Le due note negative sulla situazione economica: con il peggioramento del Pil (-1,7%) e il disavanzo che ha superato (al 3,1%) la fatidica soglia indicata dall’Europa, hanno fatto parlare di una possibile “manovra” il ministro dell’economia Saccomanni  per riaggiustare i conti. “È importante che questo lieve scostamento venga corretto rapidamente perché è un dato attentamente monitorato dall’Europa e bisogna dare l’impressione che questa sia una leggera deviazione” così Saccomanni.

Sul fronte Iva tutti i partiti sembrano d’accordo dopo che il segretario Pd Epifani ha dichiarato “No all’aumento” preoccupato che il suo partito diventi “il partito delle tasse” dopo che la battaglia politica sull’Imu è stata vinta dal Pdl.

Ancora più chiaro Fabrizio Saccomanni: “Si tratta, a questo punto, di un problema complessivamente più politico che di finanza pubblica”.