È dalla 19 di ieri che l’Italia si trova a fronteggiare l’annunciata crisi di governo, ovvero da quando Matteo Renzi per la seconda volta in pochi giorni ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni.

La decisione maturata dopo la dura sconfitta subita nel contesto del referendum costituzionale porterà oggi il Presidente della Repubblica a dare avvio alle consultazioni delle varie forze politiche per trovare una soluzione alla situazione di instabilità istituzionale in cui versa il Paese.

Alle 18 di oggi inizierà la processione dei leader politici che verranno ascoltati da Sergio Mattarella nei suoi uffici del Quirinale: gli appuntamenti andranno avanti fino alla serata di sabato, per poi dare tempo al Capo dello Stato di riflettere durante la giornata di domenica e annunciare la propria soluzione lunedì.

L’ipotesi di un reincarico a Renzi, allo scopo di formare un governo politico che attui una nuova legge elettorale, è già stata dismessa dallo stesso premier, il quale preferirebbe condividere le responsabilità con un governo a larghissima maggioranza che duri sino al termine della legislatura. In caso contrario bisognerà attendere la decisione della Consulta sull’Italicum, prevista per il 24 gennaio, per poter indire nuove elezioni.

Queste le due ipotesi prospettate dall’ex Presidente del Consiglio, il quale secondo alcune voci starebbe solo temporeggiando per verificare i numeri della maggioranza, chiedendo una nuova fiducia in Parlamento, e accettare la proposta di un bis.

Nonostante la contrarietà di Napolitano e Mattarella, che vorrebbero non solo una riforma dell’Italicum ma anche una parificazione delle leggi elettorali per Camera e Senato, il Movimento 5 Stelle spinge per nuove elezioni al più presto, come ha spiegato Alessandro Di Battista: “All’epoca hanno fatto il Porcellum ed è stato bocciato, poi l’Italicum una parte del quale molto probabilmente verrà bocciato dalla Consulta e le riforme bocciate dal popolo. Questi devono andare a casa”.

Un parere simile è condivido da Lega Nord e Fratelli d’Italia, con Matteo Salvini che ha addirittura minacciato manifestazioni in piazza e raccolta firme per chiedere elezioni immediate: “Noi non intendiamo far passare inutilmente ore e settimane. Anche questa giornata è stata sacrificata sull’altare dei litigi del Pd. Basta. Vogliamo che gli italiani votino il prima possibile. Renzi continua a prenderci in giro: noi non siamo disponibili ad alcun governo di larghe intese e non intendiamo sprecare ancora giorni in sterili dibattiti su questioni assolutamente irrilevanti”.

Giovanni Toti in veste di rappresentante di Forza Italia chiede che venga approvata una legge elettorale condivisa: “ Penso a una legge che garantisca la rappresentanza del voto degli italiani e al contempo stabilità e governabilità, lasciando scegliere davvero agli elettori da chi essere governati”.