L’assalto al leader dopo la sconfitta elettorale non è solo una prerogativa del Movimento 5 stelle e Beppe Grillo. I coltelli si stanno affilando anche e soprattutto in Forza Italia. Particolarmente da parte di chi si crede di colpo una figura di primo piano solo perchè ha raccolto molti voti proprio perché messo in lista dal leader che ora vorrebbe rimpiazzare.

Nessuno osa dire apertamente di voler sostituire Silvio Berlusconi, ma tutti stanno manovrando per ottenere precisamente questo risultato. A cominciare da Raffaele Fitto: nel 2000 ha praticamente ereditato dal padre Salvatore, vecchio democristiano, la poltrona di presidente della Regione Puglia, ma l’aveva presa grazie al supporto dell’allora Polo delle libertà. Poi è stato ministro per gli Affari regionali, sempre grazie a Berlusconi. Niente altro. Ora ha vinto la poltrona di parlamentare europeo raccogliendo una valanga di voti al sud. Evidentemente si sente in grado di diventare il successore di Berlusconi: all’indomani dell’elezione ha cominciato a parlare di primarie: “Berlusconi ci stupisca, ora le primarie. Basta con le scelte imposte dall’alto“, ha detto. Come se la sua candidatura alle elezioni europee non fosse stata imposta dall’alto.

Ma la parola “primarie” provoca una reazione allergica nell’ex presidente del Consiglio (foto by InfoPhoto). Allora è nuovamente intervenuto per mettere un freno. In una nota, Berlusconi scrive: “Chiedo a tutti di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all’immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno“. L’ex premier prosegue dicendo che non è sordo alle richieste di cambiamento: “Già prima delle elezioni, su mio preciso stimolo, abbiamo avviato un cammino di rinnovamento importante e articolato, che sono certo darà presto i suoi frutti“. Quali frutti e quando, nessuno per ora lo sa.