La lotta allo spreco di acqua è stato sin da subito uno dei mezzi per combattere la pesante crisi idrica che sta colpendo varie zone d’Italia ed in particolare la città di Roma e il lago di Bracciano, messo a dura prova dai mesi di siccità. Oltre ad aver previsto piani di riduzione del flusso idrico nelle ore notturne (misura che riguarda alcune zone di Roma e di Fiumicino), è importante anche l’impegno che si sta mettendo per contrastare le perdite di acqua.

Oltre ad aver sistemato almeno cento punti in cui l’acqua andava persa, la lotta alla crisi idrica ha fatto sì che i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) perquisissero e sequestrassero almeno venti pompe idrauliche abusive che prendevano acqua dal lago di Bracciano. Le pompe idrauliche abusive provenivano tutte da terreni privati presenti nei Comuni di Bracciano, Trevignano e Anguillara Sabazia. I proprietari, che le hanno installate senza alcuna autorizzazione, sono stati accusati di inquinamento ambientale colposo.