Precariato, riduzione dei salari e disoccupazione affliggono i giovani italiani che fanno sempre più fatica a raggiungere l’indipendenza economica e sono costretti a vivere con i genitori anche una volta raggiunta l’età adulta. Gli ultimi dati diffusi da Eurostat, riferiti al 2013, dipingono un quadro poco confortante per le giovani generazioni italiane: 2 giovani su 3, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, vivono ancora in famiglia. Una percentuale che corrisponde al 65,8% del totale, pari a 7 milioni di giovani.

In Italia la percentuale di giovani che vive ancora a casa con i genitori supera di 17 punti la media UE ed è doppia rispetto a quella registrata in Francia e nel Regno Unito. Farsi una famiglia propria per i giovani italiani è ormai un miraggio. Sono sempre più numerosi gli adulti che tornano a vivere a casa con i genitori, dopo aver perso il lavoro o a causa di stipendi insufficienti a soddisfare le spese di una vita autonoma.

Se Renato Brunetta prima ed Elsa Fornero poi hanno bacchettato i giovani, definendoli bamboccioni e schizzinosi, è indubbio che un dato così alto chiama in gioco le responsabilità della politica, incapace di creare occupazione per i giovani e di trattenere in Italia i cervelli migliori.

Dai dati raccolti dall’Eurostat è inoltre emerso che le famiglie italiane versano in condizioni economiche non proprio rosee. Nel 2013 metà dei nuclei familiari italiani ha imparato a farsi bastare 1.500 euro per soddisfare i suoi bisogni. Nel 2008 a reputare sufficienti 1.500 euro per riuscire a vivere dignitosamente era invece solo il 46,6% delle famiglie italiane. La contrazione dei consumi non fa che ritardare la ripresa economica, prospettando scenari sempre più cupi.

Le famiglie con figli a carico sono quelle in maggiore sofferenza. Appena il 27,3% dei nuclei familiari con almeno un bambino reputa sufficienti 1.500 euro al mese. Molte coppie decidono spesso di rinunciare ad allargare la famiglia. Va decisamente meglio agli over 65 che vivono da soli. L’84,5% giudica infatti più che sufficienti 1.500 euro al mese. L’Italia si conferma così un Paese per vecchi, perdipiù soli. Uno scenario a dir poco desolante.