E’ crisi all’interno del Movimento Cinque Stelle, dopo l’elezione di Piero Grasso a Presidente del Senato. Uno dei parlamentari ha annunciato il suo voto ed ha detto di essere pronto a lasciare il posto, ma a molti parlamentari grillini la scomunica ricevuta dal leader per chi ha votato a Palazzo Madama per Grasso, non è piaciuta. E Vito Crimi su Facebook spiega: “Libertà di coscienza è nello spirito del nostro movimento”. E ora, cosa accadrà?

Prima Beppe Grillo minaccia l’espulsione per i senatori Cinque Stelle che hanno scelto di votare Grasso. Poi un nuovo attacco a tutto campo nei confronti del Pd. Il leader del movimento se la prende soprattutto con il partito di Bersani, che avrebbe “giocato l’unica carta rimasta, quella della foglia di fico visto che Franceschini e la Finocchiaro erano indigeribili. Sanno di essere impresentabili e quindi devono presentare sempre qualcun altro. D’Alema al Quirinale? Sarebbe un fiammifero in un pagliaio. Il Paese non reggerebbe a sette anni di inciucio”.

Ma i senatori Cinque Stelle invitati a dimettersi non ci stanno: “Sicuramente ieri nella cabina elettorale qualcuno di noi ha agito in coscienza e questa è stata una grande espressione di libertà, di quello che è il nostro spirito – posta su Facebook Vito Crimi, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato – dobbiamo però dare atto che in questi mesi siamo riusciti a stimolare le forze politiche a tirar fuori dei nomi un po’ più distaccati rispetto all’apparato di partito, un po’ più nuovi rispetto al Partito democratico. Ci possiamo prendere questo merito”.

Crimi precisa poi come la coerenza del gruppo sia stata rispettata: “Il gruppo è uscito all’unanimità con un’unica speranza: la non rielezione di Schifani. In questa linea la quasi totalità ha proseguito nel voto bianca, qualcuno non ha votato, qualcuno Orellana, qualcuno ha agito in coscienza”.

Su Facebook si aggiunge anche la voce di Francesco Molinari, senatore grillino: “Grillo, meno reazioni isteriche e più fiducia! Non c’è nessun traditore”. In serata, sempre su Facebook, l’autodenuncia del neo senatore Giuseppe Vacciano: “Se cercate un traditore l’avete trovato. Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni”.