I dati che arrivano dal Sahel riguardanti la crisi nutrizionale in quel paese non sono per niente ottimisti. Il picco annuale è quest’anno aggravato dalla mancanza di scorte in alcune zone, dall’instabilità politica e dall’incidenza di altre malattie coma la malaria accentuata dalla stagione delle piogge particolarmente intensa nel sud del Niger e nell’est del Ciad.

Medici Senza Frontiere (MSF) sta operando in Sahel per contrastare il problema della malnutrizione ma capisce che non è necessaria solo una risposta nel breve termine ma qualcosa che permette di mettere in sicurezza la nutrizione di molti bambini a lungo termine. “Le crisi nutrizionali sono ricorrenti e cicliche in questa regione”, spiega Luis Encinas, responsabile dei progetti di MSF in Niger. “Quest’anno però, altri fattori hanno creato sacche di malnutrizione anche più gravi del solito. Tra questi fattori bisogna segnalare in particolare l’aumento del prezzo degli alimenti, l’instabilità nel nord del Mali e in Nigeria, un’epidemia di morbillo nell’est del Ciad e alcuni casi di colera nel nord del Niger”.

Alla fine del 2011 tutti i paesi del Sahel più colpiti dalla malnutrizione, insieme alle organizzazioni umanitarie hanno lanciato il primo ambizioso piano per contrastare il problema della malnutrizione. “La malnutrizione è un problema di salute pubblica in questa regione e deve essere affrontato come tale”, prosegue Encinas. “La prevenzione e la cura della malnutrizione permettono di salvare molte vite e per questo dovrebbero far parte del pacchetto sanitario di base per i bambini, come le vaccinazioni. Tutti i Paesi che sono riusciti a controllare la malnutrizione con successo, hanno previsto l’accesso gratuito alle cure e a una nutrizione adeguata per i bambini. E’ di vitale importanza abbandonare l’approccio di emergenza e iniziare la transizione verso soluzioni a lungo termine”.

MSF ha ammesso più di 72.000 bambini nel programma nutrizionale ma la cifra, sebbene sia simile a quella dello stesso periodo dello scorso anno, è aumentata. Medici Senza Frontiere s’impegna nel cercare di risolvere la maggior parte dei problemi medici in Sahel ma come sempre, c’è anche in questo, se non di più, bisogno dell’aiuto di chiunque possa effettuare una donazione tramite il sito web di Medici Senza Frontiere.