Le parole di Papa Francesco sulla paternità responsabile ha fatto discutere molto e pronta è arrivata la replica, la critica, da parte di Vittorio Feltri. Dalle colonne de Il Giornale, il giornalista rilancia: “Sono un coniglio, avendo fatto quattro figli con la volontaria collaborazione di mia moglie, e mi rivolgo a Papa Francesco con l’umiltà di un peccatore, benché non mi senta tale, per dirgli che il suo monito mi ha sconcertato”.

Procreare, ma non come conigli

Il viaggio di ritorno dalle Filippine, dove era andato in visita, ha portato con Papa Francesco (foto by InfoPhoto) anche tante critiche: “Paternità responsabile significa che si devono fare figli, ma responsabilmente. Alcuni credono che i cristiani debbono fare come i conigli”, aveva detto il Pontefice. Ma Feltri non ci sta: “Come mai da tutti i pulpiti cattolici, per decenni e decenni, i preti hanno tuonato in favore della procreazione illimitata, in osservanza delle norme celesti, e ora all’improvviso il supremo capo della cristianità fa macchina indietro e predica il controllo delle nascite? Se chiedevi loro come si sarebbe sfamata tanta gente su un globo relativamente piccolo, quale il nostro, la risposta che fornivano non era scientifica, bensì illuminata dalla fiducia nelle lettere pontificie. Le quali all’incirca recitavano: no alla regolamentazione demografica, sì alla legge naturale secondo cui l’atto sessuale è finalizzato al concepimento. A Papa Francesco, che non ha avuto marmocchi, dico con stima: non sa che cosa si è perso”.

La marcia indietro del Papa

Pronta è arrivata la replica di Papa Francesco, che ha rivisto leggermente la sua frase sui conigli: “Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come vero dono di Dio – le sue parole – le famiglie sane sono essenziali alla vita della società. Mi ha fatto tanto bene vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come dono di Dio, loro sanno che ogni figlio è una benedizione”.