“L’Associazione italiana della Croce rossa, fondata il 15 giugno 1864 ed eretta in corpo morale con regio decreto 7 febbraio 1884, n.1234, è costituita in conformità alle leggi nazionali che la disciplinano, sulla base delle Convenzioni di Ginevra e delle altre norme internazionali attinenti la materia relativa alla Crose rossa…”, così recita l’inizio dello Statuto della C.R.I, la Croce Rossa Italiana, membro dell’organizzazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale, che opera nel territorio della Repubblica Italiana.

Dalla sua fondazione la Croce Rossa Italiana è sempre al servizio di chi ne ha bisogno con compiti sia in tempo di guerra che in pace.

In caso  di conflitto armato: “la Croce Rossa Italiana, in conformità alle Convenzioni di Ginevra ed ai loro Protocolli aggiuntivi del ’77, “partecipa allo sgombero ed alla cura dei feriti e dei malati di guerra nonché alle vittime dei conflitti armati, allo svolgimento dei compiti di carattere sanitario e assistenziale connessi all’attività di difesa civile, a disimpegnare il servizio di ricerca e di assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati, dei dispersi, dei profughi, dei deportati e rifugiati”.

Sono invece compiti in tempo di pace: 1) organizzare e svolgere servizio di assistenza socio sanitario in favore di popolazioni nazionali e straniere nelle occasioni di calamità e nelle situazioni di emergenza sia interne che internazionali e svolgere i compiti di struttura operativa nazionale di protezione civile; 2) concorrere, attraverso lo strumento della convenzione, ad organizzare ed effettuare con propria organizzazione il servizio di pronto soccorso e trasporto infermi in ambito internazionale, nazionale, regionale e locale; 3) concorrere al raggiungimento delle finalità ed all’adempimento dei compiti del Servizio sanitario nazionale con il proprio personale sia volontario sia di ruolo nonché con personale comandato o assegnato a svolgere, altresì, attività e servizi sanitari e socio-assistenziali per conto dello Stato, delle regioni e degli altri enti pubblici e privati, attraverso la stipula di apposite convenzioni; 4) promuovere la donazione del sangue, organizzare i donatori volontari, collaborare con le proprie strutture alle attività trasfusionali del Sevizio sanitario nazionale, anche costituendo idonee scorte di sangue e di emoderivati; 5) collaborare con le Forze Armate per il servizio di assistenza sanitaria; 6) promuovere la partecipazione dei giovani alle attività di Croce Rossa; 7) diffondere tra i giovanissimi, anche in ambiente scolastico ed in collaborazione con le autorità scolastiche, i principi, le finalità e gli ideali della Croce Rossa; 8) diffondere e promuovere i principi umanitari che caratterizzano l’istituzione della Croce Rossa Internazionale; 9) collaborare con le Società di Croce Rossa degli altri Paesi, aderendo al Movimento internazionale di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa; 10) adempiere a quanto connesso dalle convenzioni, risoluzioni e raccomandazioni degli organi di Croce Rossa alle Società Nazionali di Croce Rossa;
11) svolgere ogni altro compito attribuito con leggi, regolamenti e norme internazionali attinenti alla materia della Croce Rossa.

L’8 maggio si è celebrata la Giornata Mondiale della Croce Rossa (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ)

La C.R.I. è un’organizzazione democratica. È presente su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi Comitati Regionali e Provinciali e Locali, la Croce Rossa Italiana riunisce circa 160.000 volontari e 5.000 dipendenti, assicurando la gestione di oltre mille sedi. Ha organi esecutivi, funzione esercitata dall’Assemblea Generale composta dal Presidente Generale, dal Vice Presidente Generale, dai Presidenti dei Comitati Regionali e Provinciali e dai delegati eletti.

La Croce Rossa Italiana nonostante i suoi valori fondamentali e su una volontà inesauribile di amicizia, fraternità e di generosità essa, per la sua ampiezza, impone però un regolamento preciso, un senso della gerarchia ed un’organizzazione aperta alla partecipazione dei suoi membri.

Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità sono i valori fondamentali adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della C.R.I. e di ogni suo volontario e aderente.

I valori fondamentali della Croce Rossa Italiana:

1) Umanità

nata dall’intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, la Croce Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli;
non è solo il soccorso l’impegno primario della C.R.I., ma anche la prevenzione della sofferenza, per questo tutti gli operatori si preoccupano di diffondere l’educazione alla salute e la conoscenza dei principi fondamentali e del DIU.

2) Imparzialità

opera senza distinzione di nazionalità, di razze, di religione, di condizione sociale e di appartenenza politica;
per rispettare la persona umana è necessario rispettare la sua vita, la libertà, la salute, le sue idee e i suoi costumi, eliminando quindi i concetti di superiorità e di inferiorità.
3) Neutralità

si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso;
operando in situazione di conflitto armato, la C.R.I. pone la sua struttura a servizio della collettività senza appoggiare o favorire nessuno, in modo da avere la fiducia di tutti.
4) Indipendenza

la Croce Rossa svolge in forma indipendente e autonoma le proprie attività in aderenza ai suoi principi, è ausiliaria dei poteri pubblici nelle attività umanitarie ed è sottoposta solo alle leggi dello Stato ed alle norme internazionali che la riguardano;
il soccorso volontario e disinteressato è necessario soprattutto in tempo di guerra, quando molto spesso viene coinvolto l’animo degli uomini negando la serenità di giudizio e di un’opera obiettiva.
5) Volontarietà

la Croce Rossa è un’istituzione di soccorso, disinteressata e basata sul principio volontaristico;
volontario è la persona che aderisce all’organizzazione di sua spontanea volontà e senza alcuna costrizione, questo però non toglie che alcune prestazioni possano essere retribuite per i dipendenti, ovvero quanti fanno una scelta di vita professionale di aderire ai principi C.R.I. e soprattutto di aiutare il prossimo sofferente.
6) Unità

nel territorio nazionale non vi può essere che una sola associazione di Croce Rossa aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all’intero territorio;
elemento di pace all’interno della nazione, e anche condizione per garantire la capillarità dell’intervento e la presenza in tutti i luoghi del Paese; inoltre è l’invito a tutti gli operatori C.R.I. a sentirsi componenti aventi lo stesso spirito umanitario alla base del proprio impegno.
7) Universalità

la Croce Rossa Italiana partecipa al carattere di istituzione universale della Croce Rossa, in seno alla quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente;
ogni programma di sviluppo della C.R.I. si fonda su una visione globale dei bisogni, sulla cui base essa forgia strutture e servizi, richiede la partecipazione dei destinatari rafforzandone le loro capacità e contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita.

La Croce Rossa Italiana è da 150 anni al nostro fianco, celebriamola effettuando versamenti o contributi attraverso le varie procedure elencate su www.cri.it.