Da questa mattina era circolata la notizia che la Procura di Palermo fosse in possesso della trascrizione dell’intercettazione di una presunta telefonata avvenuta tra il governatore della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e il dottor Matteo Tutino (clicca qui per leggere la notizia). La notizia è stata in realtà diffusa dal settimanale L’Espresso, secondo cui all’interno di quella intercettazione sarebbe stata pronunciata da Tutino la frase: “La Borsellino va fermata, va fatta fuori come suo padre“.

Il settimanale ha riportato il dettaglio raccontato di come il dottor Matteo Tutino, primario dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, sia finito indagato per truffa e peculato (Tutino sarebbe medico personale del governatore Crocetta).

Dopo una giornata di polemiche e di strascichi dovuti proprio alla presunta frase rivolta a Lucia Borsellino – figlia del noto giudice, Paolo, assassinato dalla mafia il 19 luglio del 1992 (a giorni ricorrerà dunque l’anniversario della morte), e dopo che il governatore Crocetta ha deciso di autosospendersi (dichiarando “Oggi mi hanno ammazzato“), la Procura di Palermo ha però smentito che una frase del genere sia mai stata messa agli atti. Il procuratore capo, Francesco Lo Voi, ha smentito ufficialmente, chiarendo che nessuna telefonata di questo tenore è mai stata trascritta.