Gli incidenti che hanno colpito la Costa Crociere nell’Isola del Giglio e alle Seychelles non riescono a frenare il desiderio dei consumatori di acquistare emozionanti vacanze in crociera.

Per il 2012 sembrerebbe infatti che il settore in questione abbia registrato un calo del 1% che è decisamente basso se si considera la crisi e gli incidenti avvenuti.

Di questo stesso parere è l’Ente bilaterale nazionale del turismo che ci tiene a sottolineare come il 2011 abbia consacrato l’Italia come il più importante paese europeo e mediterraneo per attracchi, passeggeri e traffico di navi.

L’Ente ricorda anche che ‘quello che davvero conta per il turismo del nostro Paese è il giro di affari che si genera a terra: sono gli ospiti delle imprese ricettive, lo shopping che si fa nei negozi intorno ai porti, i clienti dei pubblici esercizi, la quota di business che le crociere generano nelle agenzie di viaggio e nei tour operator italiani’ ecco perché gli italiani devono imparare ad investire in questo settore che, secondo il vicepresidente Lucia Anile ‘è ancora ridottissimo’.

‘Al centro del nostro interesse – continua Anile  che a ben vedere è un interesse strategico nazionale, sta la capacità dell’industria crocieristica di generare reddito in Italia, facendo crescere l’occupazione in tutte le branche dell’economia coinvolte, e producendo un modello di sviluppo stabile e qualificante per i lavoratori, le imprese, i territori. A questo stiamo lavorando con il nostro Osservatorio, senza fermarci alle apparenze, più o meno esaltanti’.