Paura all’Università di Napoli Federico II, dove una palazzina della facoltà di Veterinaria è crollata letteralmente giù alle ore 13:30 di oggi. In realtà i primi segni di cedimento si erano fatti registrare alle ore 4:30 di questa mattina, quando la voragine in cui poi è sprofondato il palazzo si è aperta sul suolo.

Il cedimento che si è verificato all’Università di Napoli ha coinvolto una parte assai significativa della struttura e per ragioni di sicurezza sono state evacuate tutte le persone presenti: docenti, studenti ma anche gli animali che si trovavano all’interno della facoltà di Veterinaria per essere assistiti. Le lezioni sono state ovviamente sospese e tutti hanno dovuto immediatamente evacuare la struttura.

Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa abbia potuto determinare l’apertura della voragine e il conseguente crollo della palazzina (non è ancora certo se si tratti del crollo di un solo edificio o se gli edifici coinvolti siano due). Per eseguire i rilievi sono stati incaricati gli esperti dell’ufficio geologico del Comune di Napoli, allertati dal direttore del dipartimento Luigi Zincarelli e dal Magnifico Rettore Gaetano Manfredi. A quanto pare però, la zona sottostante sarebbe interessata dalla presenza di un’immensa cavità, che avrebbe ceduto per colpa di un’infiltrazione non visibile dalla strada.

Non è neppure escluso che il cedimento possa proseguire e coinvolgere altri edifici attigui, ragion per cui è stato anche effettuato lo sgombero totale dell’area. In particolare sarebbero stati fatti evacuare anche gli edifici di via Santa Maria degli Angeli, che si trovano alle spalle dell’Orto Botanico. Per garantire ancor di più la sicurezza, le forze dell’ordine hanno poi proceduto con il transennamento della zona.