La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta  con l’accusa di omicidio colposo plurimo in merito al crollo del cavalcavia sulla A14 nel quale una coppia è rimasta uccisa e altre tre operai sono stati feriti in modo lieve.

I due morti sono il 60enne Emidio Diomede e la moglie Antonella Viviani, di 54: a bordo della loro Nissan Qashqai sono andati a sbattere contro le macerie che erano rovinate sul manto dell’austostrada. I tre operai – tutti romeni – hanno subito ferite lievi in seguito alla caduta da circa 7 metri.

Il primo elemento da stabilire dall’inchiesta seguita dal pm Irene Bilotta è se si sia trattato di un cedimento strutturale (derivante dalla rottura dei pilastri provvisori realizzati per sostenere i martinetti) di un errore umano, con la seconda ipotesi che con il passare delle ore si fa sempre più probabile.

Continuano intanto le indagini sull’incidente avvenuto ieri intorno alle 13 sull’autostrada A14 all’altezza di Camerano, in provincia di Ancona, in prossimità delle uscite Loreto e Ancona Sud, proprio nel momento in cui i tre impiegati della Delabech si accingevano a sollevare la campata del ponte.

Nel frattempo i lavori sono proseguiti per tutta la notte al fine di liberare la carreggiata ostruita e al momento risultano riaperte entrambe le direzioni di marcia. Il ponte era stato chiuso lo scorso 28 febbraio, con previsione di riapertura a metà maggio.

Autostrade per l’Italia, che si occupa della struttura e che ha eseguito altre 19 operazioni nella stessa tratta, ha parlato di “un tragico incidente non prevedibile, determinato dal cedimento di pile provvisorie su lavori di innalzamento del cavalcavia necessari per ripristinare l’altezza dell’opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale, dopo l’allargamento dell’autostrada a tre corsie. Non si tratta dunque del cedimento strutturale”.

Il ministro Graziano Delrio ha già nominato una commissione ispettiva formata da esperti del dicastero che si occuperanno di determinare eventuali responsabilità in merito all’incidente.

Durissime le parole del sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, secondo il quale “è inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l’A14“. Il precedente più prossimo è quello del 28 ottobre scorso, quando un cavalcavia del comune di Annone Brianza crollò sulle corsie della Superstrada Milano – Lecco: in quel caso ci furono una vittima e quattro feriti.